Il COMITATO TUTELA AMBIENTE di TREVIGLIO
La nostra storia
Nei primi anni di attività dell’Associazione,
l’obiettivo principale fu quello di impedire le innumerevoli riaperture
della discarica di rifiuti solidi urbani (RSU) della TO.DE.CO.
Questa discarica letteralmente
attanagliava gli abitanti della zona con insopportabili puzze di tipo
putrefattivo.
Contro questa discarica si costituirono comitati
anche nei paesi limitrofi: Pontirolo, Arcene, Ciserano, Fara D’Adda,
e insieme abbiamo lottato fino a ottenerne la chiusura definitiva.
Successivamente si è presentato
un problema ancora più grave: l’ampliamento della discarica “Logico”
del Gruppo Ecodeco, una discarica di rifiuti industriali, inizialmente
anche tossico-nocivi, successivamente solo rifiuti speciali.
Negli ultimi anni, a sud
di Pontirolo e a Nord di Treviglio, nel raggio di 2 km si erano realizzate
ben 10 discariche, di cui alcune controllate e altre no. Per tale
ragione ci siamo mossi per impedire l’ampliamento della discarica
“Logico”; l’impatto ambientale era già grave e lo sarebbe stato ancora
di più, come confermato dai dati ASL 32 sulle mortalità per tumore
e da un apposito studio condotto dall’ENEA ‑ Ente per
le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente.
(La mortalità per tumore è ancor oggi un triste primato che
la provincia di Bergamo si trascina ormai da molti, troppi anni.)
La battaglia contro la discarica Logico è stata molto dura
e lunga (4 anni), tuttavia siamo riusciti a impedirne l’ampliamento.
Nel corso di queste battaglie, i cittadini trevigliesi iscritti
al comitato crescevano di numero e via via prendevano una coscienza
sempre più precisa dei problemi ambientali.
Il Comitato, per consentire ai cittadini, iscritti e non,
di esporre i propri problemi, attivò “lo sportello”. Ognuno poteva
dare e ricevere informazioni sui problemi ambientali che lo riguardavano
e, soprattutto, poteva trovare assistenza per effettuare segnalazioni,
petizioni ed esposti agli Enti Pubblici e agli Amministratori.
Da allora si sono succeduti una serie di interventi su vari
problemi:
- Revisione del Piano Cave (nostre osservazioni).
- Inquinamento atmosferico a opera di una fonderia.
- Puzze e inquinamento atmosferico di un’industria per
la produzione di farine animali.
- Inquinamento atmosferico e acustico derivante dalla
realizzazione di un Centro commerciale nel centro della città. Purtroppo
il referendum promosso dal Comitato e dai Commercianti non ha raggiunto
il quorum necessario alla sua convalidazione (segno che ancora molto
c’era da fare per risvegliare la coscienza cittadina).
- Petizione popolare contro l’inquinamento atmosferico
e acustico prodotto dalla realizzazione di una multisala cinematografica
a lato del Centro Commerciale. Sono state raccolte circa 1500 firme
e inviate alla Commissione Europea per le Petizioni Popolari nella
quale si richiedeva l’elaborazione di un VIA (Valutazione Impatto
Ambientale). Il Comitato ha partecipato a due sessioni della Commissione
per le Petizioni Popolari a Bruxelles – iter ancora in corso.
- Esposto contro il progetto di realizzazione di una
discarica di rifiuti industriali speciali e cemento-amianto nella
ex Cava Vailata di via Palazzo, con raccolta di 2500 firme. Le motivazioni
che ci hanno indotto a effettuare l’esposto riguardavano tre fattori
principali:
- Eccessiva vicinanza alla città
- Falde acquifere affioranti
- Accesso stradale pericoloso per curva a gomito su
un’arteria a scorrimento veloce e molto trafficata.
L’Ufficio Via
ha espresso un parere contrario alla discarica e favorevole alle nostre
motivazioni.
- Esposto per puzze e reflusso di liquami dalle condutture
dei gabinetti nella zona industriale PIP 1. I residenti indicano
una ditta presente nella zona che tratta chimicamente e fisicamente
i rifiuti anche tossico-nocivi. Nella medesima zona industriale
risiedono circa 30 famiglie e si sono raccolte 720 firme, ma il
problema non è ancora stato risolto.
- Esposto e richiesta di ripiantumazione in una zona
centrale di Treviglio (via Risorgimento), un’area verde che è stata
adibita a parcheggio. In seguito alla raccolta di circa 100 firme
c’è stata una ripiantumazione parziale che tuttavia non ha avuto
successo, in quanto molte piante sono morte. Il problema è ancora
aperto.
- Esposto contro un nuovo insediamento di impianto di
stoccaggio, trattamento e recupero di rifiuti speciali presso la
frazione Battaglie. Tale impianto sarebbe dovuto sorgere in una
zona entro il cui perimetro già esiste un’industria
chimica (la Farchemia) ad alto rischio di incidente rilevante
(legge Seveso) Dopo tre anni di lotta estenuante il problema si
è risolto in modo positivo perché la Regione non ha autorizzato
l’impianto.
- Esposto contro l’inquinamento da campi elettromagnetici:
in virtù del Decreto Gasparri del settembre 2002 sono sorte tre
antenne per la telefonia mobile (due in via Montesanto e una in
zona Cimitero). La vertenza, ancora in corso, è stata sostenuta
da circa 200 firme dei cittadini residenti.
- Esposto contro l’inquinamento atmosferico e acustico
ai danni dei cittadini di via S. Maurizio prodotto da un’industria
chimica ad alto rischio di incidente rilevante (legge Seveso). In
seguito alle lavorazioni della dita chimica, nelle case è stata
rilevata presenza di fluorite. Negli spazi circostanti, poi, c’è
stata una moria di piante da frutto e ornamentali. L’iter è ancora
in corso.
- Osservazioni presentate in Comune sul Piano di Fonizzazione
della città. Iter ancora in corso.
- Costituzione e adesione al Coordinamento dei Comitati
Bassa Bergamasca per un progetto alternativo all’Autostrada Bre-Be-Mi
e TAV (Treni ad alta velocità). Le iniziative si sono susseguite
numerose: raccolta di firme nelle piazze dei paesi interessati dal
percorso dell’autostrada (Circa 10.000 firme), convegni, incontri
e assemblee pubbliche nelle varie località per informare i cittadini,
collegamento con i Coordinamenti interprovinciali di Brescia, Milano,
Cremona, Mantova, Parco del Ticino. L’iter è ancora in corso.
Oltre alle battaglie in
tutela dell’ambiente, abbiamo cercato di promuovere iniziative culturali,
informative ed educative. Tra le più importanti ricordiamo un Convegno
Interprovinciale sui rifiuti con osservazioni al Decreto 22/1997 (Decreto
Ronchi), che si è concluso con la pubblicazione degli atti del convegno:
Luci ed ombre del Decreto Ronchi.
Vi sono stati poi altri
due convegni (a Treviglio e a Caravaggio) sulle grandi infrastrutture.
È stata promossa una conferenza
sulla sicurezza alimentare, con il ruolo di Partner nel veicolare
la Campagna Europea sulla Sicurezza Alimentare nelle scuole di ogni
ordine e grado del Distretto. In quell’occasione sono state divulgate
molte schede didattiche differenziate per i vari ordini scolastici.
È stata inoltre promossa
una conferenza cittadina sull’inquinamento da campi elettromagnetici.
Molte delle questioni
passate sono tuttora aperte e i nuove ne verrabnno certamente.
Il Comitato Tutela Ambiente di Treviglio continuerà a vigilare
affinché la qualità di vita dei nostri abitanti non
sia soggetta a speculazioni e a calcoli errati.